APOLLONI A FLASHON MAG: “IL MIO SOGNO? CONTINUARE A SCALARE…” – VIDEO

Durante la stagione i protagonisti di questa rinascita crociata hanno partecipato a diverse interviste focalizzate su questa ripartenza dall’inferno della Serie D dopo il fallimento. Gigi Apolloni, nei giorni scorsi, è stato intervistato da Maria Carla Magni di FlashOn Mag, ed ha raccontato le sue emozioni nel prendere in mano una squadra a cui era, ed è, davvero molto legato.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Cos’ho provato a prendere in mano una squadra raggirata? Avendo giocato tanti anni qui a Parma, circa 13 anni, ed avendo ottenuto soddisfazioni enormi avendo vinto competizioni europee, la Coppa Italia, e guidare la squadra con cui ho raggiunto questi obbiettivi tra cui anche la Nazionale è stato il coronamento di un sogno. Ho vissuto tutta quella che è stata l’amarezza, la delusione, lo sconforto e la rabbia della gente. In più io ero “stipendiato” dal Parma perchè ero stato chiamato a guidare una squadra slovena (il Nova apolloni-flashonGorica, Ndr), dove sono stato per un anno e mezzo, e l’interesse era quello di valorizzare i giovani che il Parma aveva. Poi abitando a Parma, e conoscendo i tifosi del Parma, e quell’amarezza e la loro delusione la sentivo mia. L’attaccamento che hanno avuto in passato si vede anche oggi. Quando giocavo mi emozionavo quando scendevo in campo e vedevo la Curva piena, e i sostenitori che ci incitavano e ci sostenevano. Ricordo quando venimmo eliminati dal Cska Sofia per un loro gol in trasferta, e i Boys ci diedero una targa, dicendoci che non c’era soddisfazione più grande di quello che stavamo dimostrando. Ci ha fatto legare ancora di più”.

Il nuovo Parma? Io quando arrivai, che parlai con Scala del progetto, chiesi di parlare direttamente con Lucarelli a quattr’occhi. Quando si inizia un percorso del genere, con le difficoltà che possono venire fuori, si deve essere pronti a fare questo cammino mettendo da parte il passato e rimettendosi in discussione. Io ho iniziato il mio discorso dicendogli che Lucarelli a me serve tanto, ma serve un Lucarelli che si vuole rimettere in discussione. Lui ha voluto farlo, ed è una base importante. Parlando con lui ho avuto modo di vedere nei suoi occhi questa volontà di portare avanti questo progetto, di tirare fuori l’orgoglio di una città rimasta ferita e delusa dai comportamenti di alcune persone a cui aveva creduto“.

Il mio sogno nel cassetto? Di sogni ce ne sono tanti, uno di questi è quello di continuare a scalare. Un passettino piccolo l’abbiamo fatto, ora vediamo…”