APOLLONI: “DOBBIAMO PENSARE SOLO ALLA GARA, AL DOPO CI PENSERANNO TIFOSI E SOCIETA’: NIENTE DISTRAZIONI”

Alla vigilia della gara contro il Delta Rovigo, Gigi Apolloni si è accomodato come di consueto in Sala Stampa per la conferenza che precede il match che potrebbe garantire ai crociati la promozione.

Ecco le sue parole:

Com’è la vigilia di una partita come questa? C’è la consapevolezza che si tratti di una gara particolare, questo è un mattone che ci permetterebbe di finire la casa. Non dobbiamo però avere agitazione e frenesia che potrebbero frenare la testa. Il Delta va preso con le molle, è una delle squadre che erano proiettate per finire in alto, ed ha giocatori importanti. Dobbiamo essere consci della nostra forza e di giocare contro una squadra ostica. Come vedo i giocatori? Ho la fortuna di avere giocatori d’esperienza, che hanno già vinto in passato, quindi si sa che è una gara importante ma è comunque una partita, e sappiamo che dovremo scendere in campo con la testa e l’atteggiamento giusto. L’importanza di una gara dipenda anche dal fatto che la città ha sofferto, lo scorso anno. Chi ama il calcio, a Parma, è stato umiliato. Lucarelli mi raccontava che venivano i pulmini a caricare i macchinari e a legnago-apolloni2sequestrare computer o altro. Sappiamo che possiamo rinascere dopo una sofferenza importante. Quant’è difficile isolarsi? C’è sicuramente entusiasmo, ho incontrato gente ultrasettantenne che mi ha detto che ha già comprato il biglietto… Noi dovremo essere bravi ed incanalare le nostre energie nella gara. Pensare a più cose contemporaneamente non si può. Sarà importante avere la forza di giocare da squadra, perchè in partite come queste magari si vuole primeggiare, ed è normale, ma dovremo giocare da squadra, con ognuno legato all’altro. Devono aiutarsi e sostenersi tra di loro. La loro è una squadra che aspetta per ripartire, ha in Pera, Nigro ed altri giocatori molto abili negli inserimenti. Dovremo essere bravi a scalare ed assorbire questi inserimenti. Longobardi ha ripreso bene, l’unico che ha delle difficoltà è Michele Messina, ha un’appendicite, sta cercando con due antibiotici di recuperare, ma purtroppo non farà parte della gara. Quest’assenza mi condiziona ma delle alternative ci sono. In attacco ho una bella scelta, stanno tutti bene e poi toccherà a me decidere. Il modulo? Sto pensando anche a cose diverse, ho fatto diversi esperimenti in settimana. I rischi ci sono sempre se non hai l’atteggiamento giusto. La nostra mente dev’essere proiettata su quello che dobbiamo fare, perchè così le altre informazioni non ti entrano e non ti distrai. Carra ha detto che siamo confermati? A me nessuno ha detto nulla… La società evidentemente sta preparando la prossima stagione, ma io sto pensando alla partita di domani. Al dopopartita non abbiamo pensato, ci penserà la società, i tifosi… Ma dopo la partita, la nostra mente è solo sulla gara. Quello che verrà dopo non lo so. Il mio sogno ad inizio stagione era quello di veder crescere i ragazzi, e di veder crescere la squadra, attraverso la quotidianità del lavoro che andava a fare. Scala a noi diceva sempre di accettare i limiti dei nostri compagni. La semplicità e l’umiltà sono le ali delle grandi imprese. Sono tutte parole importanti che mi hanno fatto crescere a livello umano, e attraverso questo ho cercato di trasmettere questi valori ai ragazzi. Ho sempre detto loro di far sì che non fosse un anno perso, anche se si gioca poco. La delusione serve a crescere, ti dà degli strumenti che poi serviranno nella loro carriera”.