APOLLONI: “CONTRO IL FORLI’ CI SARA’ LA REAZIONE. LA FIDUCIA DELLA SOCIETA’ NON È MAI MANCATA”

Dopo aver incassato pubblicamente (visto che privatamente non era mai mancata) la fiducia della società, Gigi Apolloni ha tenuto oggi la conferenza stampa che ha preceduto la rifinitura della vigilia della gara contro il Forlì.

Ecco le sue parole:

Contro la Feralpi è mancata la prestazione, non eravamo lucidi e sbagliavamo molti passaggi e molti cross. Ne abbiamo fatti 25 ma mai precisi. Quando sbagli molto queste cose e poi concedi facendo prendere coraggio agli avversari fai fatica. Quando manca la prestazione ci sono tante cose, come l’insicurezza e la giornata storta. Nelle altre partite alternavamo cose buone a cose meno buone, la squadra c’era. Lunedì è mancato questo ed è arrivata la sconfitta. A me non preoccupa il risultato. La squadra sta lavorando, e lo sta facendo bene. Non vorrei che questa mia analisi sia stata interpretata come un modo per poter mollare qualcosa. In una categoria come queste non puoi permetterti di mancare nei duelli, e lì siamo venuti meno. Nel primo gol Gerardi si è fatto 70 metri ed ha fatto gol. Ma io vorrei pensare alla gara di domani, perchè quella ormai non la possiamo più ripetere, anche se sono convinto che se potessimo rigiocarla avremmo un altro atteggiamento, e la squadra si comporterebbe da squadra. Sono convinto che contro il Forlì ci sarà una reazione. È rimasta anche un’incazzatura loro per le disattenzioni, c’è amarezza anche da parte loro, e questo non deve più capitare. La prestazione però dev’essere fatta altrimenti vai incontro a dare la possibilità agli altri di fare bene. Il Forlì anche se è ultimo è una squadra organizzata ed ha buoni elementi. C’è mancanza di fame? È chiaro che in questa situazione sei soggetti a critiche e guardi tutte le possibilità, anche per curare eventuali problemi che ci sono. Io ho notato che la squadra al di là delle defezioni momentanee non ha dato continuità nelle prestazioni e nelle giocate che provavamo. Dobbiamo dare quella continuità lì, attraverso il lavoro. Loro stanno lavorando al massimo, e i particolari che cureremo dovranno essere sempre più marcati. Cosa manca a questa squadra? Le analisi che abbiamo fatto hanno detto che mancano diverse cose. Una di queste è la convinzione, dobbiamo ritrovarla. In alcuni momenti l’hanno dimostrato, è una squadra in rivoluzione, sono cambiati tanti elementi e ne sono arrivati di nuovi che hanno qualità ed esperienza, ma dobbiamo trovare equilibrio e quadratura. Dobbiamo dare continuità a quello che abbiamo iniziato. Che partita mi aspetto da parte del Parma? La reazione sicuramente ci sarà, la nostra è una squadra fatta di elementi che hanno voglia di mettersi in discussione, e quello di lunedì è solo un episodio. Credo che rientrerà Coly, ma oggi farò le mie valutazioni. Il Forlì ultimamente ha cambiato qualche modulo, ma voglio che la mia squadra entri con il giusto atteggiamento. La coppia Guazzo-Calaiò? Potrebbe partire dall’inizio. Evacuo e Calaiò non convincono insieme? Hanno fatto una buona gara contro la Sambenedettese, io faccio i miei ragionamenti a 360°. Non è detto che Evacuo non giochi. Mazzocchi? Si è allenato ma non è al top, non ha il via da parte dello staff medico. Nocciolini ha avuto un problema muscolare, sta già lavorando e sta facendo passi importanti. Al di là di questo quelli che ci sono saranno quelli che daranno il loro contributo. Quando vedi le prestazioni di lunedì fai tanti passi indietro. Sono tutti in discussione, poi io farò le mie valutazioni. Se ho pensato che la mia panchina fosse a rischio? Non ho mai avuto il sentore di non avere la fiducia della società, altrimenti mi sarei fatto da parte. Mi sento con lo staff, con la proprietà e con il Presidente, è chiaro che ci sono delle difficoltà ma è un percorso complicato e questo fa parte di una crescita. Agostino Cà?  È un giocatore che somiglia a Corapi ed a Giorgino, è un mix. Io mi baso su quello che ho visto qui, ed ha fatto vedere queste qualità. Se abbiamo deciso di tesserarlo è per quello che abbiamo visto. Il ragazzo non parla benissimo l’italiano ed è una difficoltà, ma si sta inserendo bene. È arrivato che non era al top, lo porteremo con noi per farlo lavorare anche domani per permettergli di inserirsi in maniera graduale. Tra dieci giorni può essere non al massimo, però utilizzabile”.