APOLLONI: “CON IL BELLARIA SULLA CARTA È UNA GARA SEMPLICE, MA NASCONDE MOLTE INSIDIE”

Al termine della rifinitura, questa mattina, Gigi Apolloni si è seduto in sala stampa per la consueta conferenza stampa alla vigilia di Parma-Bellaria, penultima giornata di campionato del girone D di Serie D.

Ecco le sue parole:

Il campionato è stato come me lo aspettavo, sono molto soddisfatto di quello che si è costruito dall’inizio, è stato un campionato esaltante. Per finire la casa manca il tetto, e per farlo dobbiamo puntare all’imbattibilità e allo Scudetto, mi farebbe piacere far sì che il Parma indossi il tricolore, io al massimo ho indossato il tondino della Coppa Italia… Diciamo che manca qualcosa per dare lustro ad una città che viene da una delusione fortissima. Dev’essere un orgoglio quello di aver indossato una maglia e di aver trasportato in campo il desiderio di ogni forli-apolloni-arbitrotifoso, dando tutto se stessi. Ho visto man mano crescere la squadra, e questo credo che sia una delle più grandi soddisfazioni che un allenatore può provare. C’è un forte legame che unisce questi ragazzi, ogni scelta che faccio è dolorosa, ma la formazione poi la fanno loro con quello che fanno in allenamento. Penso che sia una prerogativa mia, quella di creare una competizione importante all’interno per migliorarti, ma è così con tutti gli allenatori. Da Sacchi, Scala e Prandelli, ad esempio, ho appreso tanto, dicevano che se ti alleni a 60 km/h poi non puoi sperare di andare ai 100 km/h in partita. Se ti alleni meno giochi meno. La cena di giovedì sera? Sono emozioni forti, amicizia forse è una parola grossa ma c’è un legame ed un unità di intenti che si è creata. Tutto quello che fanno è un miglioramento per la squadra, ma anche un miglioramento per ciascuno di loro. Per loro dev’essere una crescita importantissima. Turn over con il Bellaria per dare spazio a chi ha giocato meno? Sto pensando a tante cose, anche a questo, poi è chiaro che conterà quello che ho visto in settimana. È chiaro che potrebbe esserci spazio per chi ha giocato meno, ma sono gare che sulla carta possono sembrare semplici, ma sono semplici solo se l’atteggiamento è quello giusto. Squadre che lottano per non retrocedere al Tardini triplicano gli sforzi. Mi hanno detto che hanno difficoltà societarie, e noi questo lo rispettiamo. Secondo me i miei giocatori si sono resi conto dall’inizio dell’importanza della maglia che stanno indossato, qui è stata fatta la storia, sono passati campioni come Buffon, Cannavaro, Crespo, Chiesa, Veron, e tantissimi altri. Penso che nel momento in cui sono entrati dentro al centro sportivo hanno capito quella che era la storia. Non solo i giornali, Sky o tutte le tv, ma anche la storia che si respira qui a Collecchio. Quando scendi in campo e vedi l’entusiasmo e l’amore che apolloni-conferenzatrasmettono i tifosi, hai un senso forte di appartenenza che ti viene trasmesso. Gli acciaccati? Lauria e Rodriguez si sono fermati precauzionalmente, ieri hanno riposato, oggi hanno ripreso e non hanno problemi, sono a disposizione. Giorgino ha avuto un piccolo intoppo, Longobardi sta continuando con quel suo percorso per sfiammare il tendine della gara operata, e Saporetti sta continuando per cercare di partecipare alla Poule Scudetto. Mousa Balla inoltre sta continuando le sue terapie. Momenti di sconforto durante la stagione? Il pareggio contro il Mezzolara mi ha dato una delusione forte, la squadra voleva vincere ma non c’è riuscita. Anche quella con la Sammaurese in casa, ho avuto la percezione di quando segnai contro il Messina l’anno della promozione in A. Le avversarie della Poule Scudetto? Riaffrontare il Gubbio, qualche strascico l’ha lasciato… Ma io penso solo alla gara di domani, forse è un mio difetto, ma il mio pensiero va alla gara di domani, non riesco a pensare più in là”.