APOLLONI: “DOVEVA ENTRARE SERENI, POI HO VISTO COME SI SCALDAVA LONGOBARDI E HO DETTO: ENTRA CHRISTIAN” – VIDEO

Il suo Parma torna a vincere, battendo 4-0 la Clodiense e tornando ad ampliare il suo distacco dalle inseguitrici. Gigi Apolloni al termine della gara si è presentato soddisfatto in sala stampa per analizzare la gara.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

La formazione iniziale? Credo in quella scelta, e ci credo ancora perchè li vedo durante la settimana, vedo quello che fanno. Poi è chiaro che il campo non sempre ti dà la risposta giusta, perchè ci sono tante componenti, però quello che vedo durante la settimana cerco di metterlo in pratica. È chiaro che nella prima parte la squadra non è riuscita a sviluppare, ma se mettiamo dentro le due palle gol che abbiamo avuto subito all’inizio la partita si trasforma. Mi dispiace perchè ho chiesto un lavoro particolare che non siamo riusciti a fare, dando agli avversari, pur con i loro limiti, alcune opportunità di venire fuori, ma rifarei la stessa formazione. Musetti e Guazzo assieme ancora in futuro? Può darsi, perchè li vedo in allenamento e vedo quello che fanno. Può darsi che possano giocare ancora assieme, perchè i valori li hanno, probabilmente non riescono ad esprimerli, stanno ritrovando la condizione fisica e psicologica. Poi è chiaro che potrò essere smentito, ma continuerò a fare il lavoro in base a quello che vedo durante la settimana. Il cinismo che ancora un po’ evidenza-clodiensemanca? Dobbiamo continuare a giocare, lavorare bene come all’inizio della gara, ma non riuscendo a sbloccare la gara non dobbiamo perdere l’equilibrio senza farci innervosire. I valori nostri sono nettamente superiori, poi è vero che abbiamo dato loro l’opportunità di far vedere qualcosa, ma per un lavoro di copertura da parte degli attaccanti non fatto bene nella prima parte. Il rischio di pensare già alla partita contro il Forlì? Non c’è questo rischio perchè i ragazzi sanno come la penso. Dobbiamo andare avanti perchè ora c’è la Ribelle, dobbiamo pensare solo a questa gara perchè commetteremmo un errore rischiosissimo. Stasera recupereremo la fatica fatta contro la Clodiense, e poi domani penseremo alla partita contro la Ribelle che sta facendo bene. Quando sarà il momento penseremo al Forlì, ora però testa alla Ribelle. Ma sono convinto che i ragazzi hanno un senso di responsabilità alto, quindi non c’è bisogno che io lo dica. La vittoria dà sempre fiducia, in queste ultime due gare magari non siamo stati brillantissimi, ma volevamo vincere sia contro il Mezzolara che contro la Correggese. Abbiamo spinto, magari non in maniera lucida, ma abbiamo trovato squadre come la Correggese che stava facendo molto bene fin lì. Bisogna dare il giusto valore anche alle squadre avversarie. Il Parma è forte, sì, ma lo devi dimostrare sempre anche sul campo. Ci sono gli avversari, altri fattori, e se devo fare delle recriminazioni domenica c’era un altro rigore, come contro il Mezzolara. Agli altri li danno, poi leggo interviste come quelle fatte all’allenatore dell’AltoVicentino che dice che contro di noi danno sempre rigori. Ma a loro li danno, e noi vogliamo essere trattati allo stesso modo quando ci sono. Non è una polemica, ma sono dati di fatto. Non è una polemica contro gli arbitri, ma gli episodi possono cambiare la stagione di una squadra. È chiaro che la mia valutazione va fatta per quello che la squadra sta dando. Longobardi il vero acquisto del Parma per questo finale di stagione ed un nuovo concorrente serio per Guazzo che apolloni-clodiensefatica? Longobardi è entrato che voleva mangiare l’erba per il desiderio di tornare in campo. Guazzo è un valore aggiunto di questa squadra, non sta esprimendo le sue qualità, ne ho parlato con lui, però comunque rimane un giocatore che può dare tanto, non lo sta facendo adesso, ma spetta a lui dimostrare. Ha capito gli errori che ha fatto, si è sempre allenato al massimo e sta a lui dare una risposta quando viene messo in campo. Le sue qualità ci sono, non si vedono in campo perchè magati si fa condizionare da fattori esterni. Ora probabilmente non è sereno ma rimane un giocatore importante per noi. Baraye nelle ultime due gare non era stato brillantissimo ed ho ritenuto opportuno fargli vedere un’altra prospettiva. Ha grandissime qualità ma non può sempre andare ai 100 all’ora. L’ingresso di Longobardi? Ho avuto un’intuizione, la prima idea era quello di fare entrare Marcello, poi ho visto come si scaldava Longobardi, ed ho pensato “entra Christian”. Qualcuno era fermo, ma lui continuava a scaldarsi, ed aveva voglia di entrare. Ho dato un’occhiata lungo la fascia ed ho deciso di metterlo in campo. Dovrei pensare già al prossimo anno? Perchè sapete già che io rimango? Io non lo so, sono concentrato su quest’annata qui. Il calcio insegna che non c’è nulla di scontato. Fino alla matematica promozione io vado avanti e sono concentrato, non preoccupato. Non ho parlato del futuro, a me tocca guidare la squadra fino alla fine cercando di mantenerla concentrata sull’obbiettivo. Questo è il mio compito“.