APOLLONI: “NEL 2016 SPERO DI ESSERE IL MURATORE CHE METTERA’ DELLE BASI SOLIDE A QUESTO PARMA” – VIDEO

Il detto, forse banale e scontato ma sempre in voga, recita che “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Meglio di così non poteva iniziare, il Parma di Gigi Apolloni, che in amichevole contro uno spento TuttoCuoio vince per 2-0 grazie alle reti di Lauria e Baraye, entrambe nel primo tempo.

Ecco il video e la trascrizione dell’analisi del tecnico crociato al termine della gara:

Il risultato? Il risultato conta sempre, ti dà fiducia e ti fa vedere il tipo di lavoro che stai facendo. Ma al di là del risultato è la prestazione che a me interessava, ed i ragazzi hanno interpretato bene la gara, sapendo che comunque queste sono partite che ti danno la condizione, ti fanno vedere alcune cose ma il campionato è un’altra storia. L’atteggiamento che ha avuto la squadra mi è piaciuto, questo è quello che voglio vedere anche nelle prossime gare, è l’approccio che deve avere sempre. Abbiamo giovani interessanti su cui si può lavorare, ma c’è lo spirito giusto, è la cosa che mi è piaciuta di più, ed è fondamentale per dare continuità al lavoro che si sta facendo. È stato anche un modo per dare minutaggio ad alcuni giocatori che stanno rientrando? Sono allenamento importanti per metterli nelle condizioni migliori, in modo di farsi trovare pronti quando sono chiamati in causa. Traykov? apolloni-tuttocuoioSpero di no, ma ha avuto un problema nella stessa gamba dello scorso infortunio, spero non sia una recidiva, ma lui ha detto di aver sentito pungere, e sotto quell’aspetto potrebbe esserci stata una ricaduta. Se quella di oggi potrebbe essere la formazione titolare di mercoledì? L’undici titolare devo ancora deciderlo… Questi allenamenti mi fanno vedere alcune cose, Baraye e Musetti vengono da infortuni abbastanza importanti. Il lavoro è servito a loro ed è servito a me per fare alcune valutazioni. La sostituzione di Corapi dopo 30′? Stamattina ha preso un volo, ha fatto un viaggio, era in permesso, e quindi ho preferito fargli fare una sgambata. Poi si era sempre allenato, è sempre a disposizione, ma era soltanto per dargli l’opportunità di recuperare dopo un viaggio abbastanza lungo. Come ho ritrovato la squadra? L’ho trovata bene, li abbiamo pesati tutti, giusto per dire, e li ho trovati bene. Qualcuno si è allenato, qualcuno meno, qualcun’altro per niente, ma è lo spirito con cui affrontano gli allenamenti che è quello che conta. È lo spirito giusto, si divertono ma nel modo giusto, e fanno le cose con il massimo dell’impegno e con il massimo dell’attenzione. Ogni gara può essere insidiosa, se non fai un percorso quotidiano diventa difficile. Dipende dall’atteggiamento che avranno, dall’impegno e dalla cura che ci metteranno. È la base fondamentale per cementare e per dare continuità a quello che stanno facendo. Cosa mi auguro per il 2016? Mi sono ripromesso di mettere sempre il cuore in quello che faccio, ed il desiderio è quello di costruire qualcosa di importante in questa realtà che è rinata e vuol far parlare di sè ancora sia a livello nazionale ma anceh internazionale. Il mio sogno è quello di cercare di essere un muratore, che mette del cemento ben solido e dei mattoni ben solidi. Se oggi c’era più consapevolezza rispetto alle amichevoli estive? Sicuramente, man mano che la squadra si forma e vengono inseriti gli elementi ho visto disponibilità. Ora c’è più consapevolezza non solo di quello che chiede l’allenatore, ma anche dei propri compagni. Sicuramente è una prospettiva diversa da quella che è stata all’inizio”.