APOLLONI: “QUESTA SETTIMANA HO TENUTO TUTTI SULLA CORDA: AD IMOLA SERVIRA’ INTELLIGENZA ED EQUILIBRIO”

 

Come di consueto, al termine della rifinitura, Gigi Apolloni ha affrontato la conferenza stampa della vigilia a ventiquattro ore dalla sfida contro l’Imolese.

Ecco le sue parole:

Se questa partita è la più difficile delle ultime cinque? È sempre la più difficile. L’Imolese è una delle squadre che all’andata ci ha messo maggiormente in difficoltà. È una squadra organizzata, con ottimi elementi davanti come Ferretti. Sarà una partita importante, non semplice e va giocata con l’atteggiamento giusto. Simonetti è tornato, si è allenato due volte e partirà con noi. Longobardi è a posto, si sta riprendendo bene ed è anche lui tra quelli convocati. Potrebbe partire dal 1′. C’è anche Rodriguez, manca un pezzo importante come legnago-apolloni2Giorgino ma ho alternative. Rodriguez potrebbe anche giocare dal 1′, la squadra si sta allenando bene, è consapevole che siamo lì, ma non abbiamo ancora toccato l’obbiettivo. Ci vorrà una grande prestazione ed una grande attenzione, e la capacità di sapere che è un’altra tappa importante. In questa settimana ho tenuto tutti sulla corda, devo valutate tante cose, devo fare delle scelte e devo mandare qualcuno in panchina ed in tribuna. La competizione è quella che serve per migliorarti, per tenere tutti pronti a far parte della partita. L’Imolese è una squadra organizzata, è migliorata molto da quando è arrivato Pagliuca in panchina. Ha individualità importanti, è propositiva. Per scegliere il modulo penserò sia a noi ma anche all’avversario. La riunione dei soci? Non c’ero, non mi hanno detto niente, il mio futuro è la gara di domani. La società farà i suoi passi, ma il mio staff e la squadra deve pensare solo alla gara di domani. Dobbiamo pensare solo alla partita, non possiamo avere la testa su più cose. Quando raggiungeremo l’obbiettivo la società ci dirà cosa vorrà fare, ma in questo momento in testa abbiamo solo l’Imolese. Gilardino? È una notizia affascinante, lo conosco bene perchè ha giocato con me quand’ero a Verona. Lo conoscono tutti perchè è anche un Campione del Mondo. Il fascino c’è ma si chiude lì. La verità non c’è, almeno per quanto mi riguarda. È fascino e basta, per il momento. La matematica in casa o in trasferta? Prima la raggiungiamo e prima mettiamo quel tassello importante per raggiungere l’obbiettivo. Dobbiamo cercare di essere intelligenti ed equilibrati. L’atteggiamento giusto danno i risultati che la squadra sta ottenendo”.