Antolini (L’Arena): “Il Chievo punterà a difendersi. Munari? Un vecchio pallino di Sartori”

NuovaimmaginecontestchievoIn vista del match contro il ChievoVerona, in programma domani alle ore 15 allo stadio Bentegodi, abbiamo scambiato due chiacchiere con Simone Antolini de L’Arena di Verona, collega che è particolarmente informato sulle vicende della squadra veronese. Il morale del gruppo di Corini, l’atteggiamento con il quale affronterà i crociati, i possibili affari di mercato sull’asse Parma-Verona… di carne sul fuoco c’è n’è parecchia.

Il Chievo arriva da due pareggi consecutivi, contro Cagliari e Inter. Dopo il risultato di S.Siro, forse inaspettato, com’è il morale della squadra di Corini in vista della sfida di domenica contro il Parma?

“Io credo che il morale sia alto, anche perchè più di qualcuno dava per scontato che il Chievo sarebbe stata la vittima sacrificale a Milano contro l’Inter, ed è vero che la squadra di Mazzarri sta attraversando un periodo difficile, ma è altrettanto vero che il Chievo, a parte i primissimi anni di Serie A, a S.Siro ha una tradizione decisamente negativa. Si è sbloccato Paloschi, e questo è un ottimo segnale per il ragazzo e per tutta la squadra, e soprattutto, anche se c’è stata un po’ di fortuna nel gol annullato ingiustamente a Nagatomo, i ragazzi di Corini sono riusciti a portare a casa un punto. Questo vuol dire che è stata ritrovata una certa solidità difensiva, avendo resistito agli attacchi nerazzurri, e per quanto riguarda la fase offensiva c’è stata una maggiore voglia di proporsi”

coriniLa solidità difensiva l’ha portata in dote il nuovo tecnico? Possiamo dire che è cambiato l’atteggiamento della squadra dopo l’esonero di Sannino e l’arrivo di Corini?

“E’ strano, ne discutiamo spesso tra gli addetti ai lavori. Corini ha dato una svolta dal punto di vista dei risultati, cambiando modulo e adottando il 4-3-3. Ad un certo punto, però, anche lui sembra che si sia intestardito sull’idea di cambiare schema di gioco e sul provare altre soluzioni per avere maggiori possibilità con la rosa che ha a disposizione. Il passaggio al 3-5-2 probabilmente ha creato qualche dissesto dal punto di vista dei risultati e del gioco, perchè il Chievo ha iniziato a perdere partite che erano alla portata, e ha quindi trovato difficoltà a fare risultato. Le difficoltà si palesano soprattutto nella costruzione del gioco: macchinosa, faticosa, sono poche le occasioni di andare al tiro, senza contare un atteggiamento che porta 10 uomini dietro al pallone senza però ripartire quasi mai in velocità. Il Chievo ha vissuto una trasformazione con la staffetta tra Sannino e Corini, ma tra le prime sfide con il nuovo tecnico e le ultime quattro apparizioni c’è stato un ulteriore cambio che ha portato ad una sorta di involuzione. Vediamo, a questo punto, se il pareggio di Milano contro l’Inter sarà l’inizio di un qualcosa di nuovo.”

Quindi questo 3-5-2 di Corini punterà maggiormente a difendersi per poi provare a colpire in velocità oppure, visto che il Chievo gioca in casa, si cercherà di mantenere un’idea di gioco più “propositiva“?

“L’atteggiamento del Chievo, almeno secondo il mio punto di vista, è sempre quello di una squadra che sta sulla difensiva. Riassumendo: “Mi difendo, ti aspetto, e vedo poi quello che succede”, sia in casa che fuori. Questa è una forma mentis che però ti porta a gestire sempre le partite con il rischio che, una volta passati in svantaggio, si debba per forza inseguire gli avversari, senza però nè le armi nè l’impostazione mentale per farlo.”

amauri allOsservando i due attacchi possiamo dire che sarà anche la sfida degli ex: da una parte Paloschi (57 presenze in crociato, con 16 gol), e dall’altra Amauri (con il Chievo 90 presenze e 17 reti tra il 2003 ed il 2006), anche se bisognerà vedere quali saranno le scelte di Donadoni. Secondo te chi vincerà questo duello?

“Da quello che abbiamo visto anche qui a Verona, il miglior Amauri è superiore al miglior Paloschi. Alberto ha una grande protezione del pallone, però non vede la porta in maniera eccelsa. Il miglior Amauri era uno che è andato in doppia cifra, ti regalava delle belle giocate, saltava sempre l’uomo, e poi ha fatto dei gol straordinari. Per questo motivo dico che, a parità di condizioni, Amauri ne uscirebbe senza dubbio vincitore.”

Domenica, al Bentegodi, potrebbe essere un’occasione anche per parlare di mercato, visto che si parla di uno scambio tra Estigarribia e Mesbah, oltre all’interesse del Chievo per Munari. Vi risulta che ci sia qualcosa di vero dietro a queste voci?

“So che Estigarribia ha ricevuto diverse offerte dall’estero, anche se Sartori (il Ds del Chievo, Ndr) non le ha considerate congrue. Non so se sia legato al fatto che Corini lo voglia tenere per provarlo ulteriormente. Io credo che siano in attesa, perchè se arriverà un’offerta irrinunciabile lo lasceranno partire, altrimenti credo che resterà tra le file del Chievo. Quello di Munari, invece, è un discorso diverso. Sul giocatore c’è una particolare attenzione già da molto tempo, quasi da sempre, perchè Sartori era interessato al suo acquisto sin da quando Munari giocava nel Palermo, e quindi è un vecchio pallino del Ds del Chievo.”

L’Editorialista – ESCLUSIVA PARMAFANZINE.IT

(La foto di Eugenio Corini è del sito ToroNews.net)