L’AntiVigilia di Gabrielo, aspettando Parma-Atalanta

Questo folle calendario di Serie A ha sballato anche i miei ritmi: l’antiviglia di Parma-Atalanta era ieri, lo so, ma ieri era anche lunedì e chi ha avuto la fortuna di aver vissuto il calcio la domenica alle 3, ha ancora una piccola tendenza a ritenere il lunedì come il giorno deputato a parlare della partita del giorno prima.

Ebbene, domani si torna in campo, in casa, contro l’Atalanta, per cercare questi primi benedetti tre punti. Perché, ridendo e scherzando, dopo quattro giornate di campionato non abbiamo ancora vinto una partita. Nessun allarmismo, perlomeno da parte mia, ma la tendenza di queste prime giornate va sicuramente invertita, a partire da domani. Sembra facile e banale dirlo ma le forze in gioco parlano chiaro: la Dea è sicuramente una discreta squadra, ma il Parma ha il dovere di fare tre punti in casa con un avversario del genere. La partita non è di certo facile, visto che i bergamaschi possono contare su alcuni elementi di nota qualità come il capitano German Denis, l’ex crociato Luca Cigarini, Giacomo “Jack” Bonaventura e un allenatore bravo e rodato come Colantuono. Il Parma viene da uno 0-0 a Catania che ha fornito alcune indicazioni importanti, alcune positive e altre meno. Partiamo dalle note positive: ho visto un parma volitivo (e perdonate se ho utilizzato un classico termine da opinionista serio), con la chiara volontà di fare la partita e vincere. Quel che non ha funzionato è sotto gli occhi di tutti: facciamo una fatica tremenda a tirare in porta; riusciamo sovente ad arrivare nei pressi dell’area di rigore e poi manca quel quid per eseguire la giocata decisiva in zona gol. Già mi immagino cosa state pensando: “Gabrielo, ecchecchezzo, ma a cosa serve Cassano se non ad essere decisivo nell’ultimo passaggio?”. Il Cassano di Catania non serve di certo a quello, giacché vuoi la giornata “no” e vuoi il campo pesante, il talento di Bari vecchia ha giocato la peggior partita da quando indossa la crociata.

fifadonadoniCambiare o non cambiare? Se fosse per la piazza e i suoi umori incandescenti si cambierebbe modulo, interpreti e financo quasi l’allenatore. Ragionando realisticamente, non cambieremo nulla. Chi scrive è sempre dell’idea che il regista, in questo Parma, serva a poco, soprattutto con un Cassano che è sempre più rifinitore e sempre meno seconda punta, perlomeno in queste prime giornate di campionato. Anzi, non mi stupirei di rivedere in campo Valdes, visto che ormai dovrebbe essere fresco, pimpante e voglioso di 90 minuti (e naturalmente di un gustoso cartellino giallo), assieme a Gargano e Parolo. Dietro è assente lo squalificato Mattia Cassani e qui mi sorge il dubbio che Donadoni pur di non schierare Mendes e Benabanana non si inventi Cerri stopper, tanto per non smentire la sua passione estrema di adattare i giocatori a ruoli diversi. Al mister piacciono i giocatori polifunzionali (nuovo termine importante nel vocabolario societario) da applicare al monomodulo, tanto che la EA Sports sta pensando di far uscire un’edizione speciale di Fifa14 dal titolo “Fifa 14 3-5-2 special Donadoni edition”, dove sarà possibile applicare solo quel modulo ma tutti i giocatori avranno come caratteristica quella di poter giocare in cinque ruoli differenti. Vuoi Amauri in porta? Puoi! Vuoi Mirante regista?Puoi! Vuoi concludere una partita con Valdes senza ammonizione? Spiacente, i programmatori della EA non possono arrivare a tanto, nemmeno loro.

Sperando che si facciano finalmente tre punti sul campo, ci lasciamo con i 10 modi per convincere Roberto Donadoni a cambiare modulo:

1) Produrre un falso dossier sul fatto che il 3-5-2, in realtà, sia la forma alchemica per la fine dell’universo.

2) Inviare al mister una falsa lettere firmata “Antonio Cassano from Bari” con scritto “Uè Robert, ho cambiat idea, mi sento proprio una tranquartist adess, so proprio convint, mettimi quel Nicola Sansò accant e Amà davanti che ci facciamo far 30 gol, ciao!”.

3) Far credere a Donadoni che la Fifa abbia abolito il 3-5-2 in quanto lesivo dei diritti di immagine del calcio mondiale.

4) Vietare al mister di schierare cinque centrocampisti perché il figlioletto del Presidente ancora non sa contare fino a quella folle cifra.

5) Recapitare nella casella postale di Donadoni un’offerta imperdibile “rinuncia al 3-5-2 per un anno e lo puoi utilizzare nei prossimi 3 con il 20% di sconto sui registi adattati sopra i 30 anni”.

6) Semplicemente, farglielo dire da Okaka vestito da Rambo.

7) Andare a Collecchio e rubare tutte le lavagne tattiche dove Donadoni disegna il 3-5-2 e sostituirle con qualsiasi altro modulo che non sia quello.

8) 3 attaccanti.

9) 5 gol fatti a partita

10) 2 miliardi di euro di plusvalenze.