Anche la Rosea sottolinea la “marcia trionfale” dei crociati

E’ il Parma la squadra del momento. Televisioni, quotidiani nazionali, i riflettori dell’opinione pubblica si stanno spostando tutti verso Collecchio. Certo, bisognerà evitare di montarsi la testa e cercare di continuare a testa bassa a lavorare, ma la fiducia verso Donadoni ed il suo staff, arrivati a questo punto, è ai massimi storici. Anche gli “opinionisti” (le virgolette sono d’obbligo) che lo hanno criticato fin dall’inizio della stagione ora stanno facendo magicamente marcia indietro, salendo su un carro che ParmaFanzine.it ha guidato fin dall’inizio del campionato quando, senza paura di essere fuori dal coro, sottolineavamo l’importanza del lavoro che il tecnico bergamasco stava facendo dal punto di vista della personalità e dell’identità di gioco di una squadra che ora, prima del rush finale, non perde da quattordici partite.

parmamarciatrionfalegdsAnche la Gazzetta dello Sport, oggi in edicola, incensa la “marcia trionfale” del Parma con una pagina intera dedicata al momento dei crociati, a firma di Andrea Schianchi. Ecco i passaggi principali del suo articolo:

Se non è una Marcia Trionfale, poco ci manca. Quattordici partite senza sconfitte, sesto posto in classifica, il vento che soffia nella direzione giusta, la gente che dopo anni di buio torna a divertirsi e a pronunciare la parola magica: Europa. (…) Non c’è mai un solo segreto alla base di una gioia. Diciamo che è una somma di circostanze. Ghirardi ci mette soldi e passione. L’Ad Pietro Leonardi compra a prezzi di saldo giocatori che altri snobbano (Giovinco, Amauri e Cassano gli ultimi esempi) e, nonostante strane voci che circolano, i conti gli danno ragione: il bilancio al 30 giugno 2013 si è chiuso con un passivo ante-imposte di 1,5 milioni (poco), il patrimonio netto della società è di 23,8 milioni e il patrimonio immobiliare (cioè il Centro Sportivo di Collecchio) vale 27 milioni. (…) A completare la triade, c’è il volto spigoloso di Donadoni che racconta l’altra parte della storia. Il Parma di oggi, opera non ancora completata ma sempre in corso di lavorazione, è come una scolaresca che, giorno dopo giorno, partita dopo partita, impara cose nuove e le mette in pratica. (…) Un po’ di difesa a 3 e un po’ di difesa a 4, un attacco con Amauri, e anche senza. Duttilità che non significa confusione, ma idee chiare. Perchè se non hai le idee chiare non fai quattordici partite senza perderne una. (…) La soddisfazione più grande è che ora, a Parma, non si ragiona e non si rimpiange il passato: c’è un futuro possibile, qualcosa da inseguire, senza possibilmente farsi travolgere dall’ansia della conquista. (…) Il Presidente Ghirardi, che tutto vuole tranne che farsi portare via il suo allenatore-gioiello, frena subito la smania dei corteggiatori: “Donadoni è bravissimo, il suo contratto scade nel 2015. Resterà con noi un altro annetto e poi andrà in una grande. A meno che il Parma, a quel punto, non sia già diventato una grande…”. Se così fosse sarebbe davvero una Marcia Trionfale.