Amauri, Palladino, Sansone… Chi in campo contro il Milan?

Balotelli, Kakà, Robinho, Birsa, Matri… L’attacco del Milan fa davvero paura, e compensa forse le difficoltà che la difesa rossonera ha riscontrato in diverse occasioni. Servirà senz’altro una retroguardia crociata attentissima, oltre all’aiuto costante del centrocampo: la squadra, insomma, dovrà cercare di rimanere corta e compatta per tutti i 90′. Donadoni lo sa bene, e durante la settimana avrà lavorato con la squadra proprio per cercare quella quadratura del cerchio utile per riuscire a portare a casa un risultato tanto importante quanto necessario.

La difesa, abbiamo detto. Per portare a casa dei punti, però, c’è la necessità di attaccare e cercare di pungere la retroguardia rossonera. Posto e premesso che uno dei due attaccanti sarà senz’altro Cassano, mai come questa volta ci sarà un ampia scelta da parte dell’allenatore crociato (che poi ovviamente mi smentirà inserendo Amauri…), perchè ogni attaccante crociato a disposizione di Donadoni può avere le caratteristiche giuste per far male alla squadra di Allegri. Andiamo quindi ad osservare i pro e i contro di ciascuno di loro, cercando di analizzare quelle che potrebbero essere le diverse soluzioni offensive dei crociati.

amauriAMAURI

PERCHE’ SI: E’ il favorito per quella maglia da titolare. Non solo per un discorso (utile o inutile) di gerarchie. La sua potenza fisica si è fatta vedere anche a Verona, dove al rientro dopo la squalifica ha fatto vedere buone cose. Oltre al fisico possente con il quale difende il pallone, l’attaccante italo-brasiliano può fornire anche una discreta mobilità, meno palese in caso di contropiede, ma lampante quando i crociati attaccano una difesa già schierata. Ha bisogno di sbloccarsi dal punto di vista realizzativo, e per farlo quale miglior occasione se non quella di domenica, in una sfida contro la squadra che in settimana ha fermato il Barcellona?

PERCHE’ NO: Donadoni ha dimostrato di avere molta fiducia in lui, e questo fa “decadere” (verbo molto in voga ultimamente, per discorsi non troppo lontani dal Milan che affronteremo domenica…) alcuni motivi tattici che potrebbero spingere a pensare che domenica sarebbe il caso di scegliere una soluzione diversa. C’è però da considerare un fatto: la difesa del Milan non eccelle certamente per velocità e scatto. Per questo motivo potrebbe essere più fruttuoso puntare su un attaccante più veloce: Amauri, infatti, corre il rischio di essere imbrigliato da una difesa potente fisicamente che potrebbe avere gioco facile contro un attaccante più statico. Ad onor del vero, in ogni caso, l’attacco del Barcellona non è composto da dei watussi, e la difesa rossonera ha concesso solo una rete a Messi e compagni…

sansoneSANSONE

PERCHE’ SI: Cerchiamo di mettere da parte le voci che lo riguardano, e cerchiamo di ragionare un attimo sulle sue caratteristiche. Sansone ha dimostrato in passato di saper utilizzare al meglio la sua velocità e la sua discreta tecnica per prendere in contropiede difese importanti come quelle di Juve, Inter, Napoli e Milan. Proprio di fronte alla difesa rossonera potrebbe avere gioco facile grazie alle sue caratteristiche, con un Cassano capace di lanciarlo quasi ad occhi chiusi. Il suo inserimento potrebbe anche essere una grossa sorpresa che scombinerebbe i piani di Allegri, che si aspetta sicuramente l’utilizzo di Amauri, come quasi tutti gli addetti ai lavori. Last but not least, la voglia di riscatto di Nicola potrebbe davvero essere la bomba ad orologeria che sconvolge l’intero match.

PERCHE’ NO: Per analizzare i motivi per i quali Sansone non dovrebbe essere schierato titolare, diventa più difficile mettere da parte un inizio di stagione che lo ha visto osservare il campo quasi sempre dalla panchina. E’ ovvio che se consideriamo quello che è stato il suo minutaggio finora diventa davvero difficile pensare ad un suo utilizzo dal primo minuto, e c’è anche da considerare che la voglia di riscatto potrebbe trasformarsi in una voglia di strafare che in partite come questa se non viene gestita con attenzione può diventare controproducente. Servirà infatti essere cinici al massimo, e sfruttare al meglio le poche occasioni che il Milan concederà ai crociati.

palladinoPALLADINO

PERCHE’ SI: Dopo anni di continui infortuni, quest’anno Raffa si è candidato per il ruolo di sorpresa, lì davanti. Dopo le buone prestazioni contro Fiorentina e Sassuolo, è normale che la possibilità di giocare contro il Milan lo stuzzichi parecchio. Garantisce più velocità di Amauri, e se riesce ad essere meno “pasticcione” in alcuni dribbling potrebbe garantire in campo anche una maggiore tecnica. Un gol contro una big potrebbe essere quella spinta necessaria che gli garantirebbe il totale recupero anche psicologico. Dal punto di vista della voglia ci sono pochi dubbi: nel caso dovesse scendere in campo metterà tutto sè stesso, conscio del fatto che si troverebbe di fronte ad una occasione da sfruttare assolutamente.

PERCHE’ NO: Il suo ingresso contro il Verona (considerato comunque il fatto che è entrato in un momento particolare dell’incontro) non lo ha visto protagonista, e anzi ha un po’ faticato per entrare in partita. Dopo anni di stop, e raggiunta una discreta continuità dal punto di vista dell’integrità fisica, è normale pensare che serva un po’ di tempo prima di raggiungere quella continuità anche psicologica che gli permetta di dare il massimo ad ogni occasione. Questo potrebbe essere un limite, almeno fino a quando non metta in fila una certa frequenza di prestazioni positive. Inoltre se il dubbio è quello di schierare un centravanti forte fisicamente (Amauri) o un attaccante veloce, rapido e ficcante (Sansone), le caratteristiche di Raffaele lo trasformano in quella via di mezzo che in questo caso potrebbe avere meno chance di essere proposta contro la squadra di Allegri.