ALLARME SCIOPERO RIENTRATO: PARMA-NAPOLI SI GIOCA – TOMMASI: “IL FALLIMENTO NON FAREBBE BENE A NESSUNO”

Spogliatoio in agitazione? Questo è quello che è stato paventato nelle ultime ore, e non per la rissa tra Lila e Prestia scatenatasi al termine dell’allenamento di ieri mattina, con i due che hanno poi divulgato attraverso Instagram una foto in cui, sorridenti, hanno sancito la pace fatta. Tra i crociati, secondo quanto riportato da TvParma e poi ripreso dalla Gazzetta di Parma, si aggirava lo spettro di un nuovo sciopero. “I giocatori – si legge a pag. 41 del principale quotidiano locale – non vivono bene questo momento e si lamentano a causa delle mancate garanzie da parte di Lega e Federazione sul loro futuro“. L’allarme sarebbe però presto rientrato, e conferenza-tavecchio-pizzarottiParma-Napoli non è a rischio, almeno secondo quanto abbiamo raccolto. I giocatori avrebbero infatti valutato la possibilità, scegliendo però di non prendere decisioni per il momento. Di sicuro il malumore più forte è quello provocato da chi non ha accettato di ridurre le proprie pretese. Non si tratta solo di quei giocatori che sono di proprietà del Parma ma che si trovano in prestito altrove, bensì anche di alcuni calciatori che hanno crediti risalenti al passato, ovvero i cosiddetti “esodati”. Non giocare e scioperare non aiuterebbe però sotto quest’aspetto, mentre per quanto riguarda l’immobilismo di Figc e Lega la volontà è quella di attendere, visto che qualcosina è stato fatto, anche se lo spogliatoio resta molto attento a riguardo. Non è dunque escluso che più avanti si decida di puntare i piedi. Per il momento, in ogni caso, non c’è questo pericolo, e Parma-Napoli si giocherà regolarmente, a meno di clamorosi colpi di scena.

Anche Damiano Tommasi, Presidente dell’Aic, ai microfoni di Palla in Tribuna su Radio Parma, ha fatto il punto a riguardo: La situazione è complicata anche da affrontare, sono tantissime le posizioni e tantissime le premesse diverse. Il nostro obiettivo è quello di tutelare al massimo i giocatori, e per tutelarli bisogna avere la tommasi-collecchiocertezza di quello che si fa. L’idea è quello di fare fronte comune, non è facile perchè qualcuno ha contratti in essere, altri non ce li hanno più; qualcuno ha mercato, altri si vogliono fermare a Parma… Non è facile, ma di sicuro passa dalle decisioni di ragazzi che hanno già subito parecchio e devono ridursi ulteriormente sperando che qualcuno veda il Parma come un investimento possibile. E’ ovvio che trovare una posizione unica e per tutti è complicato, ma è quello che si sta cercando di fare. Chi è al Parma ha interesse che il Parma rimanga in B, mentre altri che hanno il loro credito sportivo che riguarda annate scorse hanno premesse diverse. Il fallimento però non farebbe del bene a nessuno. L’anomalia è che non c’è un compratore che sta trattando, bensì una curatela che sta cercando di rendere appetibile il club ad un possibile acquirente. Questo è uno scoglio in più che non aiuta a risolvere la questione. Lo sciopero contro il Napoli? La curatela ha un lavoro importante da fare, non so ad oggi lo stato delle cose come si sia evoluto, ma per domenica la previsione era quella della disputa della partita, e non credo che siano cambiate le cose“.

Dopo la rescissione di Belfodil, che ha rinunciato a tutti i crediti che aveva nei confronti della società crociata, è filtrata anche la possibilità che altri giocatori dall’ingaggio pesante possano fare lo stesso. Scorrendo la lista, ai primi posti troviamo Mirante (0,8 milioni di euro fino al 2018), Cassani (0,5 milioni di euro fino al 2016), Palladino (0,5 milioni di euro fino al 2016) e Galloppa (0.4 milioni di euro fino al 2017). Abbiamo parlato con il procuratore di Antonio Mirante, Silvano miranteMartina, che ha smentito così: “Si è reso disponibile ad aiutare il Parma in qualsiasi modo perché ha preso a cuore la situazione, ma non ci sono novità. Non ho in programma incontri con i curatori fallimentari. Finirà la stagione e poi vedremo. Se rescinderà la prossima settimana? No, lo escludo“. Semplice smentita di rito? Chissà… Di sicuro sono tante le strategie che possono essere percorse per abbattere al massimo quel debito sportivo che potrebbe incidere in maniera definitiva sul possibile interessamento di un potenziale acquirente, e questa è di sicuro legittima e percorribile.

I due curatori, Angelo Anedda ed Alberto Guiotto, si sono intanto recati a Roma nel pomeriggio: nella loro agenda c’è un appuntamento in Covisoc, l’organo della Federcalcio incaricato di vigilare sulla situazione finanziaria delle squadre iscritte al campionato, per un normale incontro di routine. Domani invece si concluderà il documentario di Sky dedicato al Parma, visto che non è stato trovato un accordo economico tra la piattaforma satellitare e i giocatori: la prima avrebbe promesso un contributo economico che però non avrebbe mai elargito. La cosa più importante che voglio sottolineare è che a comandare qui sono i giocatori del Parma, non Sky” aveva detto Fabio Caressa alla Gazzetta di Parma. La decisione è stata presa, e domani si chiude.