Al Teatro Regio il compleanno del Parma: 100 anni di passione

Parma, 16 dicembre 2013 – Questa sera il Parma ha festeggiato i primi 100 anni della propria storia. Il Parma nacque (si dice in Via Saffi) esattamente 100 anni fa, il 13 dicembre 1913. La società ha organizzato un bellissimo evento che si è svolto in una cornice straordinaria come quella del Teatro Regio. Madrina della serata Simona Ventura, coadiuvata dal giornalista parmigiano Carlo Chiesa (per i pochi che non lo sapessero, la voce del gol definitivo di Hernan Crespo). La serata è stata densa di emozioni, con uno sguardo alla storia del Parma senza però dimenticare il presente ed il futuro. Molti i premi consegnati, moltissime le personalità presenti e non solo legate al Parma, visto che hanno partecipato all’evento anche i vertici del calcio italiano nelle vesti del presidente della Lega Maurizio Beretta e il presidente della FIGC Giancarlo Abete.

ivo-cocconiLa serata è iniziata con un video che ha ripercorso le tappe della storia del Parma dalla nascita nel 1913 fino agli anni 60 dello scorso secolo. Alla fine di questo primo blocco storico si sono svolte le prime premiazioni. Il primo ad esserne insignito è stato Ivo Cocconi, classe 1929, il giocatore che vanta più presenze ufficiali con la maglia del Parma, ben 308, una presenza in più rispetto ad un altro gigante del Parma, Ermes Polli.

memorial-bruno-moraIl secondo riconoscimento è andato alla memoria di Bruno Mora, giocatore parmigiano purtroppo scomparso a soli 49 anni, che ha militato in squadre del calibro di Juventus e Milan ma che, innamorato della crociata, ha voluto finire la propria carriera agonistica nel Parma, nonostante all’epoca la squadra crociata si trovasse nelle serie minori. A ritirare il premio il figlio, visibilmente emozionato.

fulvio-ceresiniA seguire è stato proiettato un secondo video, riguardante la storia del Parma dal 1960 fino alla storica promozione in Serie A nella stagione 1989/90. Il ricordo è naturalmente andato alla famiglia Ceresini, premiata nella persona di Fulvio. Alla famiglia Ceresini è andato un premio speciale per il grande contributo e per la passione per il Parma e per la città. Fulvio ha naturalmente ricordato la figura del padre Ernesto, beffardamente scomparso pochi mesi prima della promozione in Serie A. La platea ha tributato alla famiglia Ceresini un lungo e sentito applauso.

stefano-tanziA questo punto il terzo ed ultimo blocco storico, ovvero il Parma da Tanzi fino all’attuale era Ghirardi. Applausi e anche qualche lacrima quando sul maxischermo sono scorse le immagini di tutte le grandi vittorie del Parma, dalla Coppa delle Coppe vinta nel tempio di Wembley fino all’ultima Coppa Italia alzata al cielo nel 2001/2002. Al termine del video, il commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli ha consegnato a Stefano Tanzi (figlio di Calisto), un premio speciale per l’impegno degli ex-proprietari della Parmalat nel rendere il Parma quella squadra incredibile che stupì tutta l’Europa.

top-11L’ultima parte della serata è stata dedicata alla Top 11 scelta dai tifosi del Parma che, in questi mesi, hanno potuto votare il loro undici ideale e il loro allenatore del secolo. In un Parma ipoteticamente schierato con un 4-3-3, i tifosi gialloblù-crociati hanno scelto la seguente formazione: Buffon, Benarrivo, Di Chiara, Minotti, Apolloni, Dino Baggio, Osio, Morrone, Melli, Chiesa, Crespo. Schierati in una sorta di enorme calcio balilla, gli 11 giocatori sono stati premiati da Abete, Beretta e dal presidente del Parma Tommaso Ghirardi. Molte le frasi da ricordare, molte le emozioni. Buffon ha dichiarato: “Se ho fatto una carriera del genere lo devo alla mia bravura, ma devo tantissimo anche a Parma. Questa città mi ha cresciuto, qui avevo i miei amici e qui mi hanno insegnato a diventare un giocatore vero nelle giovanili. Qui ho debuttato in Serie A e qui ho vinto dei trofei. Gli anni di Parma sono stati i migliori della mia gioventù“. Antonio Benarrivo, interrogato sul fatto che non sia mai andato via da Parma ha detto: “La società era ambiziosa e la città ha un clima speciale. Ho fatto una scelta, sono rimasto qui e sono molto contento di averlo fatto“.

nevio-scalaE’ stato poi nominato l’allenatore del secolo e non poteva che essere uno solo: Nevio Scala, uno dei personaggi legati al Parma più amato in assoluto. Le parole di Scala riassumono alla perfezione quello che è stato il suo percorso a Parma: Essere scelto come allenatore del secolo per me è come vincere la Champions League“. Scala è stato anche protagonista del siparietto più simpatico della serata. Simona Ventura gli ha chiesto se, da allenatore, fosse stato un sergente di ferro e come aveva fatto per tenere a bada personaggi come Asprilla. Divertentissima la risposta di Scala: “Non ero un controllore, mi fidavo dei miei ragazzi.  Avevo fiducia in loro e loro ne avevano in me. E poi, Simona, avevo anche fiducia in te visto che spesso ti venivano a trovare“. Applausi e risate hanno rimbombato per tutto il teatro. Scala è stato premiato da Roberto Donadoni che ha chiosato: “Magari riuscissi a fare quello che ha fatto Scala“.

hernan-crespoDopo l’allenatore del secolo è stato poi premiato il giocatore del secolo. Altra scelta che non poteva riservare sorprese perché lui e solo lui poteva essere il giocatore più rappresentativo dei colori del Parma: Hernan Crespo. Al giocatore argentino è stata consegnata una coppa, con tanto di lacrime di gioia e commozione. Carlo Chiesa gli ha chiesto di descrivere il suo rapporto con il Parma con una sola parola e la risposta è stata inequivocabile: “amore“.

buon-compleannoPer il momento finale del compleanno del Parma è salita sul palco la rosa attuale, accompagnata dall’amministratore delegato Pietro Leonardi. “Vedere questi campioni ci deve responsabilizzare ancora di più e ci deve spronare a dare il massimo. Sono davvero molto emozionato“. L’AD ha anche spiegato che Cassano non era presente per colpa di un’ influenza. Il compleanno, non poteva essere che così, si è concluso con il soffio della candelina sulla torta da parte di Tommaso Ghirardi, premiato da Guido Barilla per il suo lavoro come presidente del Parma e da Abete e Beretta con il premio fair play (premio assegnato alla tifoseria più corretta d’Italia); i vertici del calcio italiano gli hanno anche consegnato una targa che Lega e FIGC hanno realizzato come tributo ai primi 100 anni di storia della società crociata. Carlo Chiesa ha anche voluto pungolare il presidente sulle ultime dichiarazioni un po’ pessimistiche sul futuro della società, ma Ghirardi ha precisato: “Sono un ragazzo sincero e diretto e quando magari qualcosa non va bene e non mi piace, non riesco a tenerlo dentro. Io vorrei solo ricevere più affetto, perché solo con l’unione di intenti e la vicinanza al Parma si riesce ad andare avanti tutti assieme“. La sala ha tributato un grande appluaso a Ghirardi e la serata si è conclusa con una esibizione di Alan Scaffardi, cantante parmigiano recentemente apparso nel talent musicale di Sky, X-Factor.

Le luci si sono spente, le persone hanno preso la via di casa. Rimane l’emozione, forte e intensa. Buon Compleanno Parma.

Gabrielo