AGRIFOGLI: “L’IMOLESE È LA SQUADRA PIÙ OSTICA DA QUI A FINE CAMPIONATO, MA NOI NON MOLLIAMO ORA…” – VIDEO

Ha “goduto” di due settimane in più di riposo (tre, contando la sosta pasquale) per quella squalifica di due giornate inflittagli dal Giudice Sportivo dopo la sfida contro il Romagna Centro: un turno per la doppia ammonizione ed un altro per un calcio ad un tabellone mentre lasciava il campo. Alessio Agrifogli, ora, è di nuovo disponibile e si prepara a tornare in campo per questo rush finale.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del terzino crociato:

Ho fatto un paio di domeniche di riposo in più? Non avrei voluto, ma purtroppo è andata così. Diciamo che già in campo mi ero reso conto che non avevo fatto un grande gesto atletico. Quindi non ero arrabbiato tanto con l’arbitro o con nessuno, ma con me stesso. Infatti mentre uscivo dal campo di corsa già stavo imprecando contro me stesso, quindi sono arrivato lì e mi sono sfogato. Non penso di aver fatto una cosa talmente grave che potesse aizzare il pubblico, non se n’è accorto nessuno, tranne la persona sbagliata… Giustamente ha applicato il regolamento, diciamo che questa cosa mi farà crescere. Non si può comunque stare a pensare a quello che è stato, ma si deve sempre guardare avanti. Domenica c’è l’Imolese, sarà una agrifoglfipartita secondo me difficile, una delle più difficili di quest’ultimo periodo, e va presa con la mentalità giusta, dando il massimo perchè il traguardo è vicino ma non l’abbiamo raggiunto, e finchè non siamo matematicamente in Lega Pro non si può festeggiare. Nel finale di stagione, come un po’ all’inizio, gli equilibri un po’ si smuovono. Arriva il caldo, le squadre sono stanche perchè hanno già giocato gran parte della stagione, gli altri magari arrivano al Tardini che sono gasati. Per noi ci sta un pochino di stanchezza, non tanto per gli equilibri perchè abbiamo cambiato modulo e l’abbiamo assimilato bene. Secondo me gli avversari affrontano le partite alla morte anche perchè sono le ultime, e si giocano tutto contro di noi. Secondo me, per come la vivo io più siamo vicini all’obbiettivo e più siamo decisi a non mollare. Vediamo l’obbiettivo vicino e finchè non lo raggiungiamo non molliamo di un centimetro. Come stiamo vivendo questo momento nello spogliatoio? È normale che quando arrivi a fine stagione si nota un cambiamento, è stato svolto un percorso lungo e bello, quindi è normale che ci sono dei cambiamenti all’interno dello spogliatoio nell’atteggiamento ed in qualsiasi cosa che uno fa. L’importante è che finchè non raggiungiamo il traguardo siamo concentrati al 100% in quello che dobbiamo fare domenica in campo. L’anno prossimo? Sarebbe bellissimo essere qui, una piazza come Parma in Lega Pro non c’è. Sarebbe il massimo che puoi trovare in questa categoria. Secondo me la partita più difficile da qui alla fine è proprio questa contro l’Imolese. Ero in campo all’andata e sono la squadra che mi ha impressionato di più. In base a quello che potremmo raccogliere domenica potremo vedere quello che sarà il nostro futuro. La matematica dipenderà da domenica“.