PARMA, ECCO PERCHÈ LA SFIDA DAVVERO DECISIVA È QUELLA CONTRO LA CLODIENSE

Sei punti prima dello scontro diretto: è questa la ricetta per scacciare la paura. Clodiense, Ribelle e poi Forlì, che al momento guarda dal basso i crociati (è sempre doveroso ricordarlo) ed è distanziato da sette lunghezze, che non sono poche. Lo scontro diretto con la nuova “anti-Parma”, la società romagnola che in silenzio sta provando a rosicchiare punti ai crociati domenica dopo domenica, sarà sicuramente fondamentale per il raggiungimento dell’obbiettivo finale. Sarà dunque la sfida decisiva? No, e non perchè di sfida decisiva si era parlato anche prima di AltoVicentino-Parma (ma questo è un difetto nostro, e mi riferisco a noi giornalisti, includendo anche il sottoscritto) e quindi sarebbe brutto ripetersi.

Non pensiamo alla gara contro il Forlì, abbiamo la testa proiettata solo alla sfida contro la Clodiense“. Ve le anticipiamo noi le dichiarazioni di qualsiasi protagonista nelle prossime curva-clodienseventiquattro ore. Se in passato a parlare era anche il buonsenso, con quel mix di frasi che al di là della loro rilevanza calzano a pennello con quello che (giustamente) si vuole introdurre nella mentalità di una squadra e dell’ambiente che lo circonda, questa volta è davvero così, senza mezze misure. Parma-Clodiense è davvero il punto di svolta della stagione. A dirlo sono i due pareggi consecutivi ottenuti negli ultimi otto giorni, situazione inedita per il Parma 2015/16, ed un gioco che è lontano dalla brillantezza vista (a sprazzi) in passato. È giusto fare una precisazione: sette punti sulla seconda sono un distacco di tutto rispetto, e non va minimizzato, come del resto non aver giocato bene e non aver perso è comunque un segnale di forza non indifferente. Quanto volte abbiamo sentito la frase “l’anno scorso una partita così l’avremmo persa?“. Essere ancora imbattuti non è una banalità o un alibi per nascondere prestazioni sotto tono, è un dato di fatto che non va sottovalutato.

Parma-Clodiense vero punto di svolta della stagione, dicevamo. È innegabile che i crociati vedano e sentano sulla loro pelle una serie di difficoltà che forse in questa stagione non avevano mai vissuto prima. Gli avversari ora hanno un po’ meno paura, si lanciano ad azzannare le caviglie di coloro che tengono le redini del gioco della squadra di Apolloni, leggasi Corapi e Baraye (per fare due esempi), e si rendono conto che così facendo mettono il Parma in grossa difficoltà. Gli spazi sono pochi come nel girone d’andata, ma qualcosa è cambiato forse nelle avversarie che (e ci mancherebbe) non si limitano a piazzare il pullman davanti alla difesa, ma vogliono fare il colpaccio. Non solo: dopo il gol subito non crollano ma anzi bellaria-apolloni-redolfiprovano a recuperare il punteggio come ha fatto ieri un’ottima Correggese. Certo, con alcune squadre per il Parma la vita sarà molto più semplice. Il punto è quel mix di tranquillità, coscienza nei propri mezzi,  coesione e spirito di squadra, potrebbe scricchiolare inconsciamente in caso di un altro risultato che permetta al Forlì di riavvicinarsi prima dello scontro diretto. E poi, si sa, è un attimo finire in un vortice che regala insicurezze non desiderate e non volute, con annesse sofferenze e patemi che tutti vogliamo evitare.

Per questo vincere contro la Clodiense è non solo importante, ma fondamentale. Bisogna interrompere questa “striscia negativa” (virgolette obbligatorie, visto che normalmente un pareggio viene considerato, a ragione, come un risultato utile), ricacciare indietro eventuali fantasmi e dare un altro segnale. Conquistare tre punti per dire al campionato che il Parma fa ancora paura, ma soprattutto per dare un segnale a sè stessi. Quando si dice che il Parma deve pensare solo al Parma, ci si riferisce anche a questo: vincere per ritrovare la forza di non far prendere coraggio agli avversari, la tranquillità, la pazienza ma soprattutto la sicurezza che magari non è smarrita, ma in questo momento latita un po’. Tre punti mercoledì rappresenterebbero un messaggio chiaro e forte per dire alle altre che possono pure abbandonare eventuali sogni di gloria, e per dire a noi stessi che da questa parte non si molla un centimetro. Del resto c’è un coro da completare, un “Ale oh oh” da sostituire, ed un obbiettivo che il Parma sta meritando, ma che ora deve andare a prendere con tutte le proprie forze.