L’IRRAZIONALE GIOIA DEL TARDINI ED UN FINALE DI STAGIONE DA ONORARE – L’EDITORIALE DI PARMAFANZINE.IT

curvanordcontroilmilanTra poco più di un mese il Parma verrà messo all’asta: cerchiamo di fare tutto il possibile affinché la foto di gruppo sia più rappresentativa possibile. Abbiamo voluto rileggere questa frase, estrapolata dall’ultimo editoriale di ParmaFanzine, mentre, osservando la foto dell’abbraccio finale tra squadra e tifosi al termine di Parma-Udinese, ripensavamo alla gioia incontenibile, irrazionale, incontrollata che abbiamo provato ieri sera. Una felicità senza senso solo per chi non ha vissuto quest’anno al fianco dei crociati, con tutto quello che è accaduto dal rigore di Cerci al gol di Varela. Non provate a spiegare a qualche vostro amico la tachicardia vissuta ieri sera negli ultimi minuti di gioco, causata da quell’incredibile mix tra la paura che si impossessava di te ad ogni attacco dell’Udinese, e le urla incontrollate alle veroniche di Ghezzal e agli scambi di prima in contropiede. Non tentarci nemmeno, nessuno forse riuscirebbe a capirti. Perché sembra un’assurdità, ma gioire per una vittoria quando sei ultimo, fallito e spacciato ha tutto il senso del mondo, anche se ti rendi conto che sia una sensazione difficile da decifrare per chiunque non abbia vissuto una stagione come questa sulla propria pelle di giocatore, di tifoso o di semplice giornalista.

Cerchiamo di fare tutto il possibile affinché la foto di gruppo sia più rappresentativa possibile: i tifosi vicini alla loro squadra, ora più che mai; i calciatori che sul campo portano a casa dei risultati“,”lo sgomento portato dall’era Manenti e dal fallimento sta lasciando spazio alla voglia di togliersi delle soddisfazioni, di vincere qualche partita, di terminare il campionato con orgoglio e con la testa alta. Appunto, a testa alta. Proprio questo è lo slogan che il Parma ha scelto per presentare questo finale di campionato. Un preludio a quella che sarà la conferenza stampa che si terrà domani in Comune, con la presenza di Lucarelli, Donadoni, Melli, Palmieri, atestaltaSindaco e Assessore allo Sport, è proprio la voglia messa in campo nonostante i punti in classifica, contro tutto e tutti. Una volontà, quella di dare il massimo, che probabilmente c’è sempre stata, ma che non è mai riuscita ad essere incanalata sullo stesso binario, complice il contesto nel quale la squadra ha vissuto dall’inizio di questo campionato. Ma ora è inutile guardarsi indietro, non bisogna nè voltare la testa nè abbassarla. C’è un finale di stagione da onorare, una Juventus da incontrare e, perché no, qualche acquirente da trovare. I curatori fin dall’inizio del loro mandato stanno lavorando a pieno regime, ottenendo ottimi risultati. Il paracadute a disposizione dell’eventuale acquirente, il marchio che è “ritornato a casa” (anche se in realtà non se ne era mai andato), la possibilità di ridurre sensibilmente il debito sportivo: sono tutti tasselli di un puzzle che sembrava impossibile da ricomporre, ma che sarà difficile da terminare. L’importante è però restare uniti per provare a fare l’impresa. Magari già da sabato contro la Juventus, ed in questo senso il miniabbonamento lanciato dalla società è un ottimo viatico per non perdersi nemmeno una delle ultime quattro gare del Parma in Serie A, categoria nella quale speriamo tutti di tornare il più presto possibile. Un’iniziativa, quella della società crociata, che ha un duplice obbiettivo: raccogliere ulteriori fondi per far sì che la data del 15 aprile, quando bisognerà confermare l’esercizio provvisorio, sia uno scoglio sormontabile, ma soprattutto aggiungere più gente possibile per quella foto di gruppo, con giocatori e tifosi stretti in un unico abbraccio, che tutti noi vogliamo scattare. Nessuno si lamenterà se bisognerà stare stretti: l’importante è sorridere, a testa alta.